Sinfonia la Dalmata, Cavatina Originale, Il Giuramento, Aria finale nell'Opera La Sonnambula, I Promessi Sposi, Il Ballo in Maschera, Scena ed aria nell'opera Attila, Duetto nell'Opera l'Ebreo, Quartetto nell'Opera Il Rigoletto, Preludio nell'Opera La Traviata, Opera Rigoletto, Pastorale, Cavatina nell'Opera i Lombardi (...)
La partitura più vecchia ancora conservata nell'archivio del Corpo Musicale è quella relativa a "Il Giuramento", risalente all'anno 1869.
"Avvenimenti sensazionali! Siamo quasi alla vigilia della festa di S. Giorgio. Mussolini coi suoi ministri e la sua scorta mescolati in una colonna tedesca in ritirata viene catturato tra Musso e Dongo proprio di rimpetto a Dorio. Condotto in municipio davanti al Dott. Rubini primo sindaco partigiano di Dongo e da lui salutato forse per la prima volta non come Duce ma come Sig. Mussolini ebbe con lui un lungo colloquio (...).
Fu in questa occasione che vennero trafugati i valori che portava con sè. Il giorno seguente arrivò una squadra di soldati all'ordine di un colonnello coll'incarico di finire i malcapitati eccetto pochi tra cui Mussolini e la Petacci (...). Intervennero per l'assistenza religiosa i Padri ma riuscirono a fare ben poco. Molti dei condannati non se ne curarono. Ad alcuni non fu nemmeno lasciato a loro il tempo. L'esecuzione contrariamente alle rimostranze del Sindaco venne fatta sul piazzale di Dongo (...) Mussolini il mattino seguente venne condotto verso Como ma a lo fecero scendere dalla macchina e senza conforti religiosi, bruscamente ed ignobilmente finito insieme alla Petacci. Le salme caricate alla rinfusa sopra un camion vennero trasportate a Milano dove subirono quegli oltraggi che tutti sanno e che macchiarono la giornata della liberazione del fascismo. Il Padre Guardiano dei frati di Dongo che proprio in quel giorno attraversando il lago venne a Dorio per la festa di S. Giorgio ne era impressionatissimo".