Direttore



Fabio Massimo, nato a Gravedona nel 1963. Diplomato in clarinetto, ha partecipato a concerti in trio e quartetto.

È insegnante di musica presso le scuole medie dal 1983 dove avvia i propri studenti alla conoscenza dei musicisti classici attraverso l' ascolto e l' esecuzione strumentale solistica e orchestrale. Nella scuola unisce le competenze musicali a quelle informatiche per la realizzazione di partiture scolastiche d'insieme e per la preparazione di concerti per i suoi alunni.

Ha frequentato costantemente corsi di direzione, armonia e strumentazione, attualmente sta approfondendo il repertorio sinfonico e concertistico del clarinetto.

Recentemente ha vinto il 1° Concorso Nazionale per strumentisti Puer-Orchestra 2009, dove ha ottenuto anche il 2° premio assoluto.

L' interesse per la musica, trasmessogli dal nonno materno Francesco Conca, appassionato clarinettista, lo ha inserito presto nella vita di molte bande fra cui quelle di Garzeno (CO), Musso (CO), Domaso (CO), S.Pietro Samolaco (SO) quale direttore e istruttore degli allievi e dal 2001 dirige il Corpo Musicale Doriese.




Il Maestro Fabio Massimo (a sinistra) e il Presidente Luciano Dell'Era (a destra)


Discorso di Santa Cecilia 2009

"Anche l'attività di questo ultimo anno è stata molto intensa e faticosa, ma piena di soddisfazioni personali e musicali. Non sono mancati tuttavia momenti di sconforto dovuti ad assenze o a esecuzioni non andate del tutto bene, ma è proprio su questo che vorrei fare una riflessione rivolgendomi direttamente ai miei musicisti.
Molto è cambiato dai primi momenti della nostra collaborazione, abbiamo seguito un percorso di crescita e di maturazione musicale importante, molti di voi hanno comprato un nuovo strumento per ottenere risultati migliori, alcuni hanno cominciato a suonare anche in altre bande a vantaggio di una maggiore esperienza e sicurezza, abbiamo cambiato sede, il che ci ha permesso di lavorare in un ambiente migliore e più comodo, ci siamo adoperati per collaborare con gli alunni delle scuole medie di Dervio e di Colico, abbiamo sperimentato un concerto per clavicembalo in prima assoluta, ci siamo ritrovati spesso per ascoltare concerti a Lecco e a Milano, è cambiato sostanzialmente il repertorio. Tutto questo è stato utile e importante e ringrazio tutti per avere sempre assecondato le mie proposte e le mie iniziative.

Ma non è sufficiente, dopo questi primi nove anni di attività, sento il bisogno di dare un contributo più importante e decisivo, affinché non vi limitiate a perpetrare una tradizione ancorata al motto "perché cambiare, abbiamo sempre fatto così!". Diversamente la mia presenza qui sarebbe inutile, non gioverebbe a nessuno, tanto meno al prestigio di Dorio e del suo Corpo Musicale.

Quindi per la prossima stagione ecco la prima novità già nota, il primo capo banda del Corpo Musicale Doriese: Ferdinando Fumeo. Questo mi permetterà di recuperare tempo e di rafforzare l'unità dello stesso gruppo, l'ho già visto all'opera, con carattere e competenza, penso sia stata una scelta tanto utile quanto felice e gli faccio i miei migliori auguri di buon lavoro per il prossimo futuro.

Vorrei anche cercare di responsabilizzare ciascuno di voi affinché affrontiate con maggiore condivisione e consapevolezza gli impegni che ci aspettano. Per far ciò abbiamo già intrapreso un cammino di studio intenso e mirato all'acquisizione di una maggiore autonomia, abbiamo già letto e studiato le nuove pagine di musica che presenteremo l'anno prossimo, stiamo ancora seguendo un programma di prove individualizzate e per sezioni al fine di migliorare la comprensione e la realizzazione dei brani, aumentando la conoscenza del proprio strumento, che non è solo un pezzo di ottone o di legno, ma un magico mezzo capace di esprimere emozioni, non singoli, solitari e insignificanti suoni, quando si può parlare di suoni!

A completamento di questo cammino abbiamo anche organizzato un concerto eseguito dal gruppo strumentale Flautarte guidato da Lucia Corini. In quella occasione ho visto che erano presenti ad ascoltare la maggior parte di voi, sono certo anche che avete apprezzato questa idea, utile per una maturazione e per una crescita culturale-musicale.

La novità ora sta nel fatto che al termine di questo primo percorso di studio che finirà a dicembre, ci sarà un periodo di riflessione personale, durante il quale ciascuno di voi dovrà fare i conti con sé stesso e con il proprio rapporto con la musica e con il Corpo Musicale. Intendo dire che nei prossimi mesi ognuno di voi avrà a disposizione gli strumenti necessari per continuare a studiare da solo o in compagnia il nuovo repertorio (CD audio, spartiti), ma dovrà fare uno sforzo e decidere se presentarsi alla ripresa delle attività con entusiasmo, carico di forza e di energia tale da contribuire alla realizzazione degli impegni comuni, oppure se continuare a partecipare un po' passivamente secondo il motto "tanto qualcun altro attaccherà" oppure "ma io lavoro" oppure "queste note sono troppo altre o sono troppo basse", tutte battute simpatiche, ma poco utili.

Vorrei veicolare un messaggio chiaro, la banda la fate voi, la banda siete voi, non il direttore; la banda non esiste perché il maestro viene il giovedì (e magari qualcuno dopo cena pensa "...azzo, l'è scià!, devo andare a prova), ma il maestro verrà a Dorio perché voi vorrete presentarvi a prova con la consapevolezza di preparare qualcosa insieme, consci di aver fatto di tutto per migliorare già voi stessi, con lo studio personale.

Per raggiungere questi obiettivi il prossimo repertorio prevede una scaletta originale, ben diversa dal solito concerto, infatti sentiremo all'opera distintamente le varie sezioni strumentali, con brani impegnativi e solistici. Una marcia scritta da Strauss appositamente per la famiglia degli ottoni (Emilio al basso, Claudio e Ferdinando al baritono, Eraclio, Danilo, Giuseppe e Michele al corno, Alessandro e Giuseppe al trombone, Fulvio, Mariano, Luciano, Stefano, Gabriele e Stefano alle trombe), poi un brano per soli sassofoni piuttosto difficile, dove la parte da solista sarà soprattutto di Francesca, che si è messa a lavorare già di buona lena con Morena, Silvia e Fabio. Un altro pezzo per coro di clarinetti che comincia a funzionare proprio bene, grazie all'impegno di Cristiano, Sem, Andrea, Ambrogio, Martina, Ilaria e Lorenzo. Poi, per completare l'idea di nuovo e di sperimentale, ecco un brano per clarinetto solo che sarà affidato a Cristiano e a Sem, che saranno accompagnati non dalla banda, ma dal pianoforte suonato da Simona, mia figlia, altra importante novità volta a offrire una nuova esperienza musicale a tutti. Anche a loro i miei ringraziamenti per il lavoro di preparazione che hanno già intrapreso e i miei complimenti per i risultati già ottenuti.

Abbiamo anche intrapreso una collaborazione con il Coro Valtellina diretto da Mariarosa Rizzi che vedremo anche nelle vesti di strumentista nei brani per clarinetti e per sassofoni. All'inizio della prossima stagione suoneremo insieme a loro e questa sarà per noi un'altra decisiva prova. Un altro modo di suonare, con l'orecchio teso ad ascoltare un nuovo strumento, la voce. Colgo l'occasione per presentarla a tutti, Mariarosa, una valida collega, clarinettista, con lei ho lavorato molto in questo periodo per predisporre le partiture che stiamo studiando, una musicista appassionata e impegnata, una persona seria e distinta. La ringraziamo perché si è resa disponibile anche a suonare con noi il clarinetto basso, uno strumento magnifico, dal suon profondo e gentile. Inoltre, la vedremo all'opera come nostro direttore quando eseguiremo il Concerto per clarinetto di Rimsky- Korsakov che vedrà me nella veste di solista.

Non dimentico certo il lavoro di preparazione che i percussionisti stanno svolgendo Saul, Andrea e Gloria, purtroppo il pensiero comune è quello di immaginare voi che fate fracasso mentre gli altri suonano, invece.., fate davvero fracasso!!! Scherzo, invece è una cosa seria, la musica è fatta anche con i vostri strumenti, ma bisogna credere davvero a questa cosa, non basta fare pim, pam, ta pum... ma anche voi siete indispensabili alla buona riuscita di una concerto o di una marcia.

Le novità non sono finite, infatti da qualche mese stiamo vedendo un volto nuovo tra noi, uno strumento nuovo, parliamo di Giulia Ongaro di Olgiasca, una mia ex alunna presso le scuole medie di Colico, che dimostra di gradire la nostra compagnia e spero anche la nostra musica. Giulia suona il flauto contralto, che normalmente non fa parte degli strumenti di una banda, ma in questo caso sono state sufficienti la volontà e la passione per la musica ed è fatta: ecco nuovamente la magia delle note che rende possibile questa amicizia, per noi preziosa sia dal punto di vista musicale, sia sotto il profilo umano essendo lei oltre che una brava flautista anche una persona squisita.

Un'ultima riflessione la rivolgo ai genitori, agli adulti tutti. So che il nostro è un piccolo paese, ma il Corpo Musicale ha bisogno di nuovi musicisti. Quale insegnante di scuola cerco di divulgare l'amore per la musica e ogni tanto qualche bella sorpresa si trova fra i banchi, ma purtroppo quei ragazzini finiscono presso la concorrenza amica di Villatico. Mi piacerebbe vedere un po' più di interesse da parte della comunità locale al fine di collaborare a rinfoltire le fila della nostra banda, anche perché offriamo un servizio serio e di tutto rispetto. Nel contempo invito i nuovi allievi, che cominciano a suonare con noi, a riprendere lo studio dello strumento per migliorare la propria prestazione, nonché a partecipare a prove e a servizi con assiduità e impegno, con tutta l'energia che la loro giovane età consente.

Infine saluto le Autorità, nonché un augurio al nostro Gianfranco, che invito a venirci a trovare più spesso, un ben ritornato ad Ambrogio, è sempre un piacere per me vederlo lì davanti.

Ringrazio in modo particolare il presidente Luciano dell'Era e tutto il consiglio perché sono sempre tutti disponibili ad esaudire le mie richieste, le mie proposte. Lavorare con loro è sempre un piacere, amici veri e persone serie al mio fianco.

Per finire questo mio intervento ringrazio davvero tutti i miei musicisti, che ho visto sempre più impegnati in questi anni, mi auguro solo che comprendano il vero senso delle mie parole, dettate dalla mia profonda passione per la musica, quella passione schietta e disinteressata che mio nonno Francesco Conca mi ha ereditato."



I musicanti ringraziano il Maestro

In occasione della Festa di Santa Cecilia i musicanti hanno voluto ringraziare, attraverso la Gazzetta di Lecco, il Maestro Fabio Massimo per il lavoro svolto in questi anni.

Articolo


La lettera di auguri del Maestro

"In occasione delle ormai imminenti festività intendo porgere a tutti i musicisti del Corpo Musicale Doriese, alle rispettive Famiglie e a tutta la Popolazione di Dorio un caloroso ringraziamento per la loro partecipazione alle attività musicali svolte anche nel corso di questo anno 2008.

Rivolgo un particolare augurio a tutti coloro che per ragioni di salute negli ultimi tempi sono stati costretti a rinunciare a prove e servizi, sperando che possano tornare presto in nostra compagnia.

Voglio ringraziare anche i nuovi allievi che hanno già cominciato a partecipare positivamente alle nostre attività, con la pazienza e la disponibilità dei loro familiari.

Ancora un saluto lo rivolgo a tutti i musicisti provenienti da altri paesi e bande, senza la loro presenza la nostra attività non potrebbe essere la stessa.

Mi auguro che con il tempo tutti possano comprendere sempre meglio lo spirito che anima i miei interventi, rispettosi delle persone e non meno della musica, la buona musica, come unica strada per un costruttivo percorso di crescita comune, sociale e musicale.

Nel ringraziare tutto il Consiglio del Corpo Musicale Doriese e in particolare tutti coloro che hanno collaborato nella realizzazione di quanto è stato prodotto fino ad oggi, porgo a Tutti sinceri auguri di Buon Natale e di un Felice Anno Nuovo 2009."